Un' idea regalo per bomboniera, Laurea, Battesimo e ricorrenze in genere. Noi mettiamo lo zafferano, Voi i confetti.
Coltiviamo in terreno a tessitura franco argillosa, fondamentale per una buona qualità della spezia.
Le analisi qualitative sono effettuate su vari campioni per garantire il più possibile una omogeneità del prodotto che rientra nella prima categoria a norma ISO 3632.
Coltiviamo naturalmente, non usiamo fitofarmaci o pesticidi, favoriamo il più possibile la biodiversità nel terreno e ne rispettiamo i turni di riposo con cicli quadriennali.
La pulizia delle baulature dalle erbe infestanti avviene regolarmente diserbando manualmente o con mezzi meccanici fino a ridosso della fioritura dei crocchi senza usare erbicidi di alcun genere.
In polvere o in fili?
Gli stigmi di zafferano essiccato si presentano come tre filamenti elastici di colore rosso bruno uniti alla base. Il punto di congiunzione dei filamenti deve essere più chiaro e tendente al giallo/ambrato. Se gli stimmi si presentano staccati, tutti di colore rosso, potrebbero essere stati tinti o addirittura non essere fili di zafferano. La base "ambrata" degli stimmi dimostra che sono veramente stati staccati a mano dal fiore dello zafferano!. Per quanto riguarda lo zafferano in polvere la sofisticazione é piuttosto semplice. Può essere mescolato con altre spezie polverizzate di colore simile, come il cartamo o curcuma oppure ancora più banalmente mescolato assieme agli stami del fiore per farne aumentare il peso. In conclusione, per evitare "fregature" acquistate sempre un prodotto in fili, risulterà più facile capire se è stato adulterato.
Dove si usa
Si usa nel settore medico, nella cosmesi, come creme e profumi, non trascurabile è anche il settore delle bomboniere per eventi come matrimoni, cresime, battesimi, inoltre é usato anche come colorante naturale. Ovviamente trova il suo maggiore impiego nel settore alimentare. In cucina, oltre al famosissimo risotto alla milanese si può usare negli impasti dei dolci, pasta fresca o gnocchi, nei biscotti, gelati, pane, nei sughi per la pasta, per gli gnocchi, si possono preparare salse per accompagnare carne e pesce, si usa nelle zuppe, nelle vellutate, per preparare infusi e poi ancora nel latte, nei formaggi, nello yogurt, per aromatizzare l'olio, liquori e il miele, insomma si può usare quasi ovunque e regalerà il suo inconfondibile aroma ai nostri piatti. Nella cucina estera è d'obbligo menzionare due piatti tipici molto famosi come la Paella in Spagna e Couscous in Marocco.
Le dosi
Quando si parla di prodotto in fili determinare il peso per le dosi sembra complicato, in realtà è veramente molto semplice. Un fiore produce in media 0.005 mg. di prodotto finito essiccato, con venti fiori abbiamo 0,100 mg. che sono circa 60 fili di zafferano. Per preparate il classico risotto per quattro persone (320 g.) si usano solitamente 0,125 mg. di spezia che sono circa 65/85 fili.
Come si usa
Prima di usare lo zafferano, che sia in fili o in polvere deve necessariamente rinvenire in un liquido caldo. Mettete gli stimmi in una tazzina con poca acqua calda, coprite e lasciate in infusione almeno 2 ore, (potete lasciarli a bagno anche 12/24 ore, gli stimmi devono praticamente diventare bianchi) poi versate il tutto nella vostra ricetta. Non usate gli stimmi interi direttamente in cottura, consigliamo piuttosto di preparare l'infuso da conservare in frigo per il giorno dopo. Il colore verrà rilasciato anche per un giorno intero. Se usate lo zafferano dopo averlo polverizzato lo mettete a bagno in una tazzina con poca acqua ben calda (anche brodo o latte a seconda della ricetta), coprite e lasciate riposare circa 15/20 minuti. Se invece andate di fretta, la polvere di zafferano può essere versata direttamente nelle pietanze in preparazione ma preferibilmente verso la fine della cottura per evitare che perda il suo sapore e il suo aroma a causa delle alte temperature. A parità di peso, la polvere ha una resa maggiore dello zafferano in fili e in più risparmierete prodotto. Il consiglio finale per uno uso più pratico è quello di acquistarlo in fili e ridurlo in polvere per cucinare.
Come si conserva
Lo zafferano pistilli è un prodotto a lunghissima scadenza ma deve essere conservato in un luogo fresco e asciutto, al buio e possibilmente in un barattolo di vetro con tappo a vite. Con questi accorgimenti può essere consumato fino a cinque anni dalla raccolta senza subire variazioni particolari nel gusto o aroma.